Durante l’early access, RocketAiFlow viene configurato con un setup guidato su un ambiente concordato con il cliente. Prima del lancio del pilot definiamo telefonia, workflow, API, dati trattati, registrazioni, trascrizioni, accessi, monitoraggio, limiti operativi e responsabilità di gestione.
Pilot per early access
In questa fase non vendiamo un’installazione generica da usare in autonomia: costruiamo pilot guidati con perimetro tecnico chiaro e workflow reali.
RocketAiFlow è progettata per supportare entrambe le strade senza imporre una decisione uguale per tutti e senza lasciare la visibilità operativa in secondo piano.
Configuriamo RocketAiFlow insieme al team cliente su un ambiente concordato, definendo telefonia, API, dati, registrazioni, trascrizioni, accessi e limiti operativi prima del lancio del pilot.
Il pilot viene costruito su un flusso telefonico concreto e misurabile: campagne outbound, richiami automatici, programmazione al minuto, inbound ripetitivo, trascrizioni, registrazioni e monitoraggio live.
RocketAiFlow è progettato per pilot guidati su workflow telefonici reali, dove dati chiamata, trascrizioni, registrazioni, accessi, sistemi collegati e regole operative vengono definiti prima del lancio del pilot. Il cliente mantiene controllo su liste contatti, base giuridica, informative, verifiche richieste e policy interne.
Prima del pilot definiamo quali liste possono essere usate, con quale finalità e quali controlli operativi servono prima di avviare le chiamate.
Registrazioni e trascrizioni vengono abilitate solo se previste dal perimetro del pilot. Definiamo cosa viene salvato, per quanto tempo e chi può accedere.
Accessi, log, storico chiamate e dati post-chiamata aiutano il team a mantenere tracciabilità e controllo operativo.
I workflow possono includere messaggi iniziali per informare l’interlocutore che sta parlando con un agente AI vocale.
Per campagne outbound commerciali, regole su Registro Pubblico delle Opposizioni, consensi e informative vengono definite nel perimetro operativo del cliente.
Il team deve poter controllare chiamate attive, esiti, ritmo chiamate, carico, saturazione, richiamate e andamento delle campagne mentre il sistema è in esecuzione.
Registrazioni, trascrizioni, dati chiamata e accessi vengono configurati in base alle policy operative del cliente e al perimetro concordato per il pilot.
La proposta viene costruita sul workflow da validare e può includere setup pilot, canone piattaforma e consumo variabile legato a telefonia, LLM, fornitori speech, trascrizioni, registrazioni, storage e volume effettivo delle chiamate.
Nei test interni con traffico telefonico reale in ambiente controllato, RocketAiFlow ha gestito fino a 300 chiamate simultanee su una macchina con 8 GB di RAM, con picchi di avvio fino a 100 tentativi di chiamata al secondo e caricamento di liste fino a 1 milione di contatti. Questi test validano la base tecnica per scenari outbound ad alto volume. Le performance effettive in produzione dipendono da infrastruttura, telefonia, provider, configurazione, registrazioni, trascrizioni, API collegate e durata delle campagne.
Le performance effettive in produzione dipendono da infrastruttura, telefonia, provider, configurazione, registrazioni, trascrizioni, API collegate e durata delle campagne.
Ogni pilot dovrebbe permettere di analizzare cosa è successo nella chiamata, dove il workflow ha funzionato e quando serve migliorare agente, API, telefonia o passaggio a operatore.
Richiedi una demo operativa per costruire un pilot guidato su ambiente cliente: campagne outbound AI, inbound ripetitivo, programmazione al minuto, richiami automatici, priorità contatti, dati chiamata, trascrizioni, registrazioni se abilitate e monitoraggio live.